giovedì 20 gennaio 2011

L'INIZIO

A me Penelope fa un baffo ….. attendo da una vita su questo marciapiede che passi il mio treno, tanto che mi viene quasi spontaneo chiedermi
- ‘Cazzo; avrò mica sbagliato binario?!’
È singolare che nei giardini di Colaneve si trovi una stazione dei treni, ma d’altra parte questo posto è davvero straordinario, qui nulla è impossibile, come nei sogni.
Era cominciato tutto nel migliore dei modi, strada luminosa, tutta in discesa, camminavo leggera, quasi rotolavo caricata a molla dall’entusiasmo.
Mi danno le indicazioni necessarie su come ci si comporta, faccio il biglietto e mi dicono:
- “Quando passa il tuo devi saltare!”
e da li dovevo capire che ti si dice sempre tutto, ma proprio tutto, tranne l’essenziale; tant’è che io sono ancora qui a chiedermi : ‘Qual è il mio treno?’
Insomma sto qui, sulla banchina dei binari, questo posto di passaggio è diventato casa mia..di treni ne sono passati parecchi ho visto gente saltare, qualche volta ho saltato anch’io, mi sono fatta un giro che non ha portato da nessuna parte e sono ridiscesa qui...
Dovrei dire che dall’inizio niente è cambiato, invece non è così.
E’ cambiata la luce del giorno,
è cambiato l’entusiasmo,
è cambiata la consapevolezza,
ma non è cambiata la speranza di saltare sul treno giusto.
Nel frattempo per eludere la noia dell’attesa, mi faccio raccontare storie dalla gente che incontro, prima che salti sul suo treno … catturo un' emozione, rubo un pensiero, dipingo un' immagine, scatto una fotografia.

8 commenti:

  1. Sto aspettando anch'io il famoso treno, lo aspetto da sempre, ora più che mai. A volte l'ho aspettato con entusiasmo, altre sono rimasta solo perché si dice che passerà, ma non ne ero molto convinta. Continuo a sperare che succederà, nonostante i due tarletti che mi tormentano. Uno è: e se fosse passato ed io non l'ho saputo riconoscere? Non so che aspetto abbia, né in che modo si presenterà a me. Se dovesse passare una volta sola come si dice sarebbe una tragedia. E l'altro tarletto...E se fosse in sciopero? :O

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  2. Ciao Sei Shonogaon :), felice d'incontrarti qui, benvenuta.... ho letto dei tuoi tarletti, mmmm per fortuna come animale mi basto io, quindi niente tarletti, specialmente dentro alla scatola cranica ;)...
    Questo diavolo di treno deve passare a costo di costruirmelo, se c'è sciopero mi compro tutta la compagnia, poi t'invito ;)

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  3. Non hai considerato un'opzione molto, molto importante: .....e se il treno fossi tu?
    Perché attendere un treno che non si sa quanto e quando arriva?
    Sii tu il treno.
    Un treno in corsa, veloce o lenta a seconda di come gli va, senza orari, libero di fermarsi o no alla prossima stazione, su un binario rivolto costantemente verso un luminoso orizzonte pieno di novità.
    Un treno che va sempre avanti e mai indietro.

    Siano gli altri i viaggiatori in attesa.

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  4. Carissimo Anonimo, mi piace molto quello che hai scritto, però poi ho pensato che se dico troppo in giro che sono un treno....rischio di rimorchiare troppa gente ;D
    A pensarci bene potrei esserlo, ma volevo svelarlo solo tra qualche mese, quindi per ora che resti un segreto, ufficialmente lasciamo che mi scambino per il capostazione...

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  5. Qualcuno vuole fare il passaggio a livello???

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  6. Visto che se si guarda solo l'albero si perde la visione d'insieme della foresta..Forse meglio sarebbe elevarsi al di sopra della stessa per poter vedere così tutti gli alberi dall'alto..,in questo caso i treni..Il mio potrebbe essere quello che vada oltre l'orbita di questa povera terra in decadimento..Ma ci sarà..?Ci sarà mai..?? O nn arriveranno prima forse per davvero gli extra-terrestri fin che sto a guardare cercandolo..??

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  7. Oppure stare anche dentro alla foresta..nel brusìo assordante di suoni e voci multiformi,nel ventaglio spiegato dei colori,nel variopinto mutare degli eventi..incessante...Ma ricordandosi di tenere sempre almeno un occhio volto all'alto,al Cielo stellato...Che maestoso ci sovrasta,e nn solo per altezza..C'è ben altro oltre la ruota caleidoscopica di nostra Terra..

    "In cielo,sapere è vedere:
    In terra è ricordarsi."
    Pindaro

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  8. Accidenti!Benvenuta Cristina, davvero lunsingata che una semplice considerazione ferroviaria sia stata in grado di far volare così in alto un pensiero...tutta questa sovrastante maestosità mi percorre la schiena come un brivido freddo, credo che per non farmi intimidire terrò gli occhi ben fissi sui binari e potrò ancora considerarmi sovrana del mio destino ;)

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